La Società Italiana di Pediatria (SIP) è nata nel lontano 1898 proponendo un’innovazione che avrebbe segnato un grande cambiamento nei decenni successivi: separare la cura e l’assistenza del bambino malato dalla Medicina generale dell’adulto. Con i suoi circa 10 mila Soci la SIP rappresenta  la casa comune di tutti i pediatri italiani perché vi partecipano pediatri universitari, ospedalieri,  di famiglia e di comunità. Il principale obiettivo della SIP, esplicitato nello Statuto, è quello di “promuovere e tutelare la salute fisica e psichica del neonato, del bambino e dell’adolescente, di ogni cultura ed etnia difendendone i diritti nella società sin dal concepimento”.

Le principali attività della SIP sono: la formazione continua dei pediatri italiani; l’informazione scientifica in campo pediatrico rivolta ad Autorità sanitarie, Medici, Famiglie, Associazioni; la consulenza alle Istituzioni – dal Ministero della Salute agli Assessorati alla Sanità regionali, dai due rami del Parlamento fino alle Province e ai Comuni italiani – in merito alle problematiche dell’infanzia e della adolescenza.

Alla SIP fanno capo 19 Sezioni Regionali, 16 Società scientifiche affiliate con specifiche competenze, 8 Gruppi di studio permanenti con diversi interessi e competenze.

Per raggiungere i propri obiettivi la Società Italiana di Pediatria si avvale di diversi strumenti di comunicazione:

  • il sito web della Società
  • Italian Journal of Pediatrics, organo scientifico della Società
  • Prospettive in Pediatria, rivista di formazione e dibattito culturale
  • Area Pediatrica, organo ufficiale di formazione continua in pediatria
  • Conoscere per Crescere, la rivista dei pediatri italiani per le famiglie, le associazioni e la scuola
  • Pediatria, magazine della Società

La Società Italiana di Pediatria ha avviato numerosi progetti per la promozione, la tutela della salute e per il miglioramento dell’assistenza:

  • protocollo di intesa con il Ministero della Salute (Progetto Guadagnare Salute) per la realizzazione di un programma di orientamento degli stili di vita del bambino, dell’adolescente, della famiglia per la prevenzione della sindrome metabolica, dell’obesità e del diabete;
  • protocollo di intesa con l’ABIO (Associazione Bambino in Ospedale) per l’accreditamento alla Carta dei Diritti del bambino e dell’Adolescente in Ospedale dei reparti pediatrici italiani;
  • indagine annuale su “Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani”;
  • protocollo d’intesa con SNLG (Sistema nazionale Linee Guida del Ministero della Salute) per la stesura di linee-guida di pertinenza pediatrica;
  • partecipazione al tavolo tecnico del Ministero della Salute che ha redatto il Documento sulla corretta alimentazione ed educazione nutrizionale nella prima infanzia, nell’ottica di favorire una corretta alimentazione a partire dalle prime età della vita;
  • elaborazione, insieme SItI, FIMP e FIMMG, del Calendario Vaccinale per la Vita, diventato negli anni un importante punto di riferimento sulle vaccinazioni per gli operatori sanitari e le istituzioni;
  • realizzazione di corsi di formazione rivolti agli operatori dei centri di prima accoglienza e finalizzati a migliorare l’accoglienza sanitaria dei minori migranti, sulla base delle indicazioni redatte dal Gruppo di Studio SIP sul Minore Migrante;
  • realizzazione del Dossier “Salute dei Bambini e Sanità delle Regioni: differenze inaccettabili” a cura del Comitato per la Bioetica della SIP che ha messo in luce le diseguaglianze nell’accesso alla salute prodotte dalla regionalizzazione della sanità;

 

2 commenti

  1. anna lina lauriola ha detto:

    Buon giorno

    vorrei poter entrare nel sito, visto che sono un’affiliata ormai da vecchio tempo.
    Mi spiace segnalare le difficotà del nuovo sito e le password “stile raynair” che avete inserito.
    Mi piacerebbe avere un sito più semplice da utilizzare soprattutto quando si è al lavoro alla ricerca di linee guida essenziali per pote meglio agire.
    VI ringtrazio
    Aspetto cortesemtne la nuova password, visto che la vecchia non l’acceta.
    Buon lavoro
    Anna L. LAuriola

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