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Verbale Consiglio Direttivo SIP Toscana – 4 ottobre 2016

Il Presidente Regionale della SIP Toscana Dr. Giovanni Vitali Rosati ha convocato la riunione del Consiglio Regionale SIP Toscana allargato ai Direttori delle Pediatrie Toscane alle ore 10.00 del 4 ottobre 2016

Presso la sede SIP Toscana in via Cadore 18, Firenze.

Sono Presenti:

Dr. Agostiniani Rino, Dr. Bernardini Roberto, Dr. Bottone Ugo, Prof. Buonocore Giuseppe, Dr. Civitelli Flavio, Prof. Dani Carlo, Dr. Domenici Raffaele, Dr. Gadducci Fabrizio, Dr. Gagliardi Luigi, Dr. Alberto Nardi Perna, Dr. Lenzi Giovanni, Dr. Giovanni Vitali Rosati, Dr. Resti Massimo, Dr. Indolfi Giuseppe, Dr. Martini Marco, Dr. Memmini Graziano, Dr. Pezzati Marco, Dr. Rapisardi Gherardo, Prof. Saggese Giuseppe, Dr. Vasarri Pier Luigi

Argomento 1

Presentazione progetti e appuntamenti

Il Dr. Vitali Rosati ringrazia i presenti e spiega che la riunione viene effettuata in via Cadore 18 in quanto è la sede scelta dal Consiglio per SIP Toscana. Dichiara di credere molto nell’attività della SIP regionale che riunendo le tre anime della pediatria (Università, Ospedale e Territorio) deve in primo luogo cercare di migliorare e facilitare i contatti tra i pediatri per cercare di porre rimedi alle criticità di ciascun settore. Giustifica la riunione dl Consiglio allargata ai Direttori delle Pediatrie sulla base dell’esigenza di avere un contatto forte con tutti in modo da condividere realmente le necessità e le criticità. Effettua un rendiconto delle attività effettuate nel corso dell’anno: individuazione di una sede e di un servizio di segreteria, creazione di un account ”SIPtoscana” e di una mailist dei soci; presentazione del nuovo Consiglio alle autorità regionali; sulla base delle richieste dell’ASL nordovest di una maggiore appropriatezza nelle tonsillectomie, effettuazione di un Congresso (21 maggio a Livorno) a cui hanno partecipato ORL e Pediatri toscani durante il quale sono stati presentati i dati relativi le tonsillectomie e effettuato un consenso per le indicazioni; creazione di un gruppo di lavoro e realizzazione di un questionario online per le Scuole medie superiori toscane sull’abuso, da utilizzare durante la giornata degli Stati generali della pediatria il 19 novembre a Firenze; formazione di un gruppo di lavoro sul triage telefonico per i rispondere alla richiesta europea del numero verde dedicato (116-117), gruppo che ancora non ha iniziato a riunirsi;

ricorda che dal 16 al 19 novembre si terrà a Firenze il 72° Congresso nazionale SIP;

il 26 novembre ad Arezzo il Dott. Martini ha organizzato un meeting sulla radiologia pediatrica;

Il 3 dicembre assieme ad ACP toscana e Unicef si organizza ad Arezzo una giornata aperta anche alle Scuole sulle vaccinazioni a cui parteciperà anche l’Assessore Saccardi;

Chiede la collaborazione di tutti per far avere ai pediatri delle unità toscane il link che il Meyer ha creato per il questionario che è stato effettuato, in modo da avere un numero maggiore di risposte.

Propone di costituire il Comitato Scientifico per il Congresso regionale SIP Toscana che si svolgerà il 19/20 maggio 2017.

Ricorda che durante il Congresso nazionale di novembre si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale al quale è candidato, come vicepresidente, il Dott. Agostiniani.

Il Consiglio approva
Argomento 2
Interventi Consiglieri

Gagliardi: Priorità fondamentale è mantenere la coesione fra le varie realtà presenti all’interno della SIP. La Sip Toscana è il luogo in cui riempire di contenuti scientifici gli argomenti che arrivano attraverso la rete: un argomento da affrontare potrebbe essere quello dell’emergenza-urgenza

Bottone: Sip deve essere il punto di raccordo fra le varie realtà che sono uscite adesso nelle aree vaste di nuova formazione. Argomenti da affrontare sono numerosi: traporto pediatrico, emergenza-urgenza, chirurgia pediatrica

Agostiniani: obiettivo importante sarebbe cercare di omogeneizzare i comportamenti, perché esiste il rischio che in questo nuovo assetto ogni asl percorra una strada diversa. Occorre trovare una metodologia di lavoro per cercare di indirizzare delle linee di comportamento. Nella pratica è molto difficile agire come SIP. Argomento da affrontare: appropriatezza nell’ effettuazione esami e diagnostica per immagini, troppo spesso l’eco viene effettuata senza la necessaria competenza Presenta la propria candidatura per la Vicepresidenza della SIP.

Lenzi: In periferia esiste il problema della formazione di chi tiene alcuni servizi. Argomento: coordinamento delle attività che partono dalla Regione e dall’area vasta (lanciate delle attività che vogliono coinvolgere pdf ad es. monitoraggio su autismo e allattamento).

Nardi Perna: la SIP si deve occupare principalmente di fornire un supporto culturale al complesso delle attività pediatriche nelle loro varie espressioni. Deve domandarsi come può funzionare al meglio fornire il miglior servizio possibile ai propri utenti.

La SIP in autonomia deve indicare su basi scientifiche in che modo il complesso delle attività pediatriche si deve articolare. obiettivi: rilevamento dei bisogni, risposte formative di alto livello e diffuse allo scopo di ottenere comportamenti assistenziali omogenei e non contraddittori, definizione precisa delle competenze e della loro disponibilità sull’intero territorio regionale. Mappatura dei servizi del territorio, I e II livello, e specialistica.

Buonocore : necessario un lavoro comune per elaborare linee guida operative condivise; la compartecipazione alla stesura è importante per poterle applicare senza imposizioni. Importante è essere presenti all’interno del Comitato Regionale. Per i prossimi incontri suggerimento di utilizzo dei sistemi informatici.

Saggese: storicamente c’è sempre stata difficoltà a trasferire nei tavoli politici regionali il pensiero della SIP. La forza degli argomenti che la SIP riuscirà ad elaborare come società scientifica dotrebbe invece avere il suo peso ed essere ascoltata. Argomenti: aspetti di natura operativa-assistenziale. I percorsi assistenziali devono aprirsi e chiudersi all’interno dell’Area Vasta e solo in alcuni casi concludersi al Meyer. Formazione: deve esser di competenza SIP, aspetto fondamentale. La Sip per incidere sull’assistenza deve però partredalla formazione( legge 70 del 2015) attraverso una individuazione dei bisogni

Resti: la nuova legge da al Meyer la Direzione della rete, ma la rete funziona se funzionano le Aree vaste. Questo è un momento di riorganizzazione e quindi più faticoso. Oggi parte questo nuovo assetto con il Comitato di regia della rete pediatrica, composto dai direttori generali. C’è sia da parte della regione che delle nuove asl idea di costruire qualcosa assieme. La SIP può servire a dare indicazioni sulla criticità rilevate e suggerire come risolverle. Obiettivi: identificare le criticità, essere presenti all’interno della Commissione Pediatrica, percorsi e linee guida condivisi e prodotti dai professionisti.

Martini: argomento: essere portavoce delle famiglie di bambini con problemi es. malattia cronica complessa. A livello territoriale non c’è attenzione e possibilità di essere accompagnati. Pochi pazienti ma che assorbono spesa e risorse. Occorre omogeneizzare percorsi dei bambini con patologia cronica e organizzazione delle pediatrie sul territorio provinciale per dare risposta a questa categoria di pazienti.

Civitelli: La Sip deve ampliare i rapporti fra le diverse componenti professionali presenti all’interno della società stessa. Realtà divise da contratti giuridicamente diversi ma unite dallo stesso obiettivo professionale: la salute dei bambini. I percorsi formativi integrati in modo strutturato possono essere un canale dove discutere contenuti scientifici di tipo clinico e organizzativo/gestionale funzionali a quella integrazione ospedale/territorio che tutti auspicano ma che nessuno mette in campo. La SIP, società scientifica che ricomprende tutti i pediatri ha, su questi temi, un ruolo di assoluta rilevanza.

Bernardini: Questa riunione iniziativa positiva. Due aspetti: 1) mandato legge regionale che ha dato linee specifiche (Meyer e reti cliniche), su questa base parte ogni Asl e azienda ospedaliera. 2) la società scientifica si inserisce in questa situazione con il contributo personale e di esperienze di ogni membro della SIP, non ufficialmente presente ma ufficiosamente. I percorsi devono avere una finalità, le proposte della SIP non devono partire dall’autoreferenzialità ma su dati scientifici.

Rapisardi: la SIP deve farsi sentire nel comitato di regia. Importanza dell’interdisciplinarità e della collaborazione fra le varie realtà. Argomento da trattare: sviluppo psicomotorio.

Pezzati: La SIP deve avere una maggiore risonanza nei media ed intervenire in situazioni, come quella attuale, per sostenere la categoria; deve farsi portavoce sulla scarsità dei pediatri e stimolare la ricerca di una soluzione. Occorre aumentare il numero degli specializzandi nei centri universitari. La regione deve fare la sua parte per aumentare la presenza dei pediatri al pronto soccorso. (commento di Saggese: le borse per la pediatria dal 2008 al 2016 sono passate da 160 a 325, un ostacolo ad un ulteriore miglioramento è che i contratti regionali saranno incorporati all’interno del numero dei contratti nazionali, un altro punto su cui puntare è il riconoscimento di un ulteriore anno specialistico per inserire la disciplina. commento di Buonocore: al momento nella scuola di specializzazione si formano pediatri totipotenti non specialistici.)

Vasarri: espone perplessità su un ruolo decisionale nei percorsi assistenziali territoriali oltre la consulenza. L’informazione e la comunicazione sono basilari. La SIP deve essere conosciuta come società scientifica, deve valutare il lavoro organizzativo di altri soggetti e esporre la propria approvazione. Obiettivi: definire rapporti fra SIP SIN e FIMP. Cercare una intesa con la FIMP e i pediatri di famiglia che hanno al momento ancora obiettivi diversificati.

Domenici: ruolo della SIP: da un lato informazione e comunicazione nei confronti della popolazione, dall’altro occorre far pesare con le istituzioni il ruolo di “opinion maker”, questo per fare in modo che i professionisti possano lavorare in rete con la stessa dignità, aumentare i pediatri o, per gli ospedali, limitare le erogazioni.

Memmini: Obiettivo avere un approccio culturale unitario su formazione e organizzazione. Concentrarsi su alcuni temi attuali es. emergenza-urgenza, appropriatezza livello di assistenza.

Gadducci: Impegno fondamentale della SIP è la formazione. Parola chiave di questo momento è omogeneizzare. Evitare autoreferenzialità.

Decisioni
Argomento 3
Conclusioni

Obiettivi sintetici:

1) Essere presenti come consulenti scientifici nei comitati regionali. Inoltre essere parte attiva come consulenza all’interno del Comitato di regia della nuova organizzazione per aree vaste, portare all’attenzione criticità e proposte rilevate nei vari livelli assistenziali regionali

2) Formazione: partire da analisi dei bisogni e pensare a percorsi formativi comuni. Proposta di un questionario per la rilevazione dei bisogni per individuare le vere necessità formative.

3) Presenza su Stampa e Network. Proporre un evento su argomento di attualità a cui far partecipare la stampa. Es. Giornata Vaccinazione “Flu Day”: per sensibilizzare l’effettuazione della vaccinazione antinfluenzale da parte degli operatori sanitari, in particolare i pediatri, (ad es. al Meyerla copertura vaccinale dei medici è solo al 6%), si individuerà un giorno nel quale tutte le unità operative effettueranno la vaccinazione ai pediatri partecipanti. Se possibile i medici vaccinati potranno avere una spilla con l’attestazione della vaccinazione “Io sono vaccinato”

4) Congresso Sip Toscana del 19,20 maggio 2017

a) Costituzione Comitato scientifico: Dr. Vitali Rosat , dr. Gadducci, Prof. Buonocore, Dr. Bernardini, Dr. Vasarri.

b) proposta di dedicare il venerdi pomeriggio ad un evento formativo su argomento considerato importante con partecipazione limitata

c) sede ben raggiungibile da tutta la regione toscana

5) Richiesta di contributi nel Comitato redazionale della pagina facebook della SIP Toscana

Il consiglio approva

Il Presidente SIP Toscana

Dr. Giovanni Vitali Rosati