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La salute a lungo termine si programma nell’infanzia: agire sulla nutrizione “pre” e “post” natale, in quel periodo sensibile della vita in cui il bambino matura la capacità di regolare il metabolismo sia a breve sia a lungo termine, è la prima e più efficace arma per prevenire non solo sovrappeso e obesità ma diabete, ipertensione, malattie cardioischmiche, allergie ed osteoporosi.

È il principale messaggio lanciato dalla Società Italiana di Pediatria in occasione degli Stati Generali della Pediatria che si sono tenuti sabato 17 novembre 2012 in contemporanea in 12 Regioni italiane, con un tema  comune a tutte manifestazioni:  “Nutrizione e Salute dal bambino all’adulto”. Con questa iniziativa, organizzata in occasione della Giornata mondiale del bambino e dell’adolescente che ricorre il 20 novembre e giunta alla seconda edizione,  i pediatri hanno chiamato a confronto rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola, delle associazioni, dei genitori, dell’industria alimentare, dei media per realizzare azioni comuni di prevenzione. Partner dell’iniziativa Slow Food, con cui la SIP stringe un’alleanza per promuovere corretti stili alimentari sin dalla prima infanzia.

I numeri sono allarmanti: nel mondo circa 43 milioni di bambini sotto i 5 anni di età sono in sovrappeso.  In Europa, dove la prevalenza di obesità è triplicata dagli anni Ottanta, è mediamente in sovrappeso un bambino su cinque, uno su tre nella fascia 6-9 anni.  Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’obesità è in Europa è responsabile del 2-8% dei costi sanitari e del 10-13% dei decessi. L’Italia conta oltre un milione di bambini in sovrappeso (di cui 400 mila obesi) quindi a rischio di andare incontro in età adulta a diabete, malattie cardiovascolari e addirittura tumori.

“L’obesità è diventato un problema di salute pubblica” ha affermato il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto G. Ugazio. “Non possiamo pensare di fermarla con provvedimenti isolati e frammentari come la tassa sulle bibite gassate e similari. Serve invece un impegno comune tra tutti coloro che si occupano di indirizzi nutrizionali e di stili di vita del bambino, un impegno che parta da quello che sta via via emergendo dalla letteratura scientifica, cioè l’origine nell’infanzia, addirittura nella gravidanza, delle patologie che si sviluppano nella vita adulta. Ecco perché diventa fondamentale la prevenzione in età prescolare, da 0 a 4 anni.

Qualche regola da ricordare: allattamento al seno sino a 6 mesi; no all’eccesso di proteine nei primi due anni di vita; controllare l’accrescimento del lattante con visite periodiche dal pediatra tenendo presente che un’eccessiva velocità di crescita è un fattore di rischio per l’obesità in età adulta. I pediatri dicono  no alla televisione prima dei 2 anni, e dopo limitare il tempo passato davanti allo schermo (TV e computer che sia) al massimo a 2 ore al giorno e mai in camera da letto. E dai 5 anni in poi attività fisica (compreso camminare, andare a scuola a piedi ecc.) per 60 minuti al giorno.

Scarica il comunicato stampa – “Nutrizione e salute dal bambino all’adulto” [PDF 433 kb]
Scarica il comunicato stampa “Dall’alimentazione al doping” [PDF 60 kb]
Scarica il comunicato stampa “Novità nelle allergie alimentari nei bambini” [PDF 83 kb]