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L’attività fisica è essenziale per prevenire molte patologie e per favorire uno sviluppo armonico, ma le patologie croniche spesso “dissuadono” i ragazzi (e i genitori) dallo svolgere con perseveranza un’attività sportiva, incrementando fattori di rischio in una fascia di popolazione vulnerabile.

Eppure per questi bambini lo sport ha indubbi vantaggi non solo per la loro salute fisica, ma anche psicologica e sociale. “Il movimento, indipendentemente dallo stato di salute, è una necessità fisiologica per bambini e adolescenti: è parte integrante del loro processo accrescitivo, sin dalle prime fasi dello sviluppo (già in utero il feto acquisisce degli schemi motori peculiari ed in evoluzione) e favorisce una crescita corporea armonica, sia sul versante fisico che psicologico”, spiega Giovanni Corsello, Professore Ordinario di Pediatria Università di Palermo e Past President SIP. “Lo sport aumenta agilità, resistenza, forza e di conseguenza migliora l’autostima e il senso di benessere, favorisce l’apprendimento e riduce l’ansia per la prestazione scolastica, favorisce la socializzazione, abitua al rispetto delle regole”.

I bambini e ragazzi con patologie croniche dovrebbero essere maggiormente esortati a svolgere attività sportiva divertente e varia, adatta a sesso ed età, scelta in base alle inclinazioni e ai desideri personali: occorre infatti dare priorità alla scelta del paziente, a meno di controindicazioni specifiche. È fondamentale tuttavia guidarlo e sostenerlo nella scelta: l’attività va inoltre intrapresa gradualmente, in base alla fitness del paziente e sotto la guida di allenatori esperti e sensibili. Assolutamente essenziale uno stretto lavoro cooperativo “di squadra” tra pediatra di famiglia, medico sportivo, dottore in scienze motorie e/o allenatore.

Per aiutare pediatri, medici e genitori a incoraggiare, guidare e sostenere i bambini con malattie croniche a intraprendere un’attività sportiva la Società Italiana di Pediatria ha messo a punto una guida con le indicazioni degli specialisti riguardo allo sport nei bambini e negli adolescenti con:

Le schede rappresentano la prima parte del lavoro che nella stesura finale comprenderà un ventaglio più ampio di patologie croniche.

La guida è stata curata da: dott.ssa Maria Cristina Maggio (Clinica Pediatrica Università di Palermo), dott. Giorgio Piacentini (Referente SIP per le tematiche relative alla promozione dell’attività motoria e sport 2012-2016), dott. Giuseppe Santangelo (Neuropsichiatra infantile), dott. Alessandro Rimini (UOC Cardiologia, Istituto Giannina Gaslini Genova), dott. Attilio Smeraldi (Medico sportivo).