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Dr Davide Vecchio
Consigliere Nazionale SIP

Aihmè,  una convulsione febbrile al bambino può capitare. Sopratutto se in famiglia c’è qualcuno che le ha avute da piccolo (mamma, papà, zio, etc). Le convulsioni febbrili sono infatti il più frequente disturbo neurologico dell’età pediatrica, che interessa il 2-4% dei bambini di età inferiore ai 5 anni.

Ecco cinque regole da seguire se il tuo bambino improvvisamente ha una convulsione febbrile

  • Innanzitutto cerca di mantenere la calma: solo così potrai veramente aiutare il tuo bambino!
  • Metti il tuo bambino sdraiato su di un fianco con la testa rivolta verso il basso per evitare che inali saliva o vomito (posizione di sicurezza). Non scuoterlo, non urlare, non chiamarlo….con ogni probabilità il tuo bambino in quel momento non ti può rispondere
  • Se riesci, liberarlo dai vestiti stretti; elimina velocemente dalla bocca gli eventuali residui di cibo, ma non forzare l’apertura della bocca con mani o strumenti. Ricorda di non dare mai farmaci per bocca né  dare da bere al bambino se ha una convulsione febbrile in atto
  • Se è il primo episodio, allerta i soccorsi o porta tu stesso il bambino presso un pronto soccorso.
  • Osserva il tipo e la durata della crisi. È importante che il racconto che farai ai medici sia il più preciso possibile. Il tempo di una crisi convulsiva per un genitore sembra infinito, ma spesso dura meno di un paio di minuti.

 

Se il tuo bambino ha già avuto una convulsione febbrile.

Ai bambini che hanno avuto già una convulsione febbrile, il medico prescrive generalmente il Diazepam per uso rettale (esistono in commercio microclisteri predosati pronti per l’uso) da conservare al domicilio e da usare esclusivamente in caso di nuovi episodi convulsivi della durata maggiore di 2-3 minuti. Come usarlo?

  • Abbassa le mutandine al bambino
  • Rimuovi la capsula di chiusura ruotandola
  • Inserisci il beccuccio nel sederino del bambino
  • Vuota il microclistere schiacciandolo tra indice e pollice, estrai il beccuccio dal sederino  tenendolo sempre schiacciato e tenendo chiusi i glutei con la mano per qualche secondo per impedire la fuoriuscita del farmaco.