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Il mondo intero al momento sta beneficiando seppure parzialmente degli sforzi ottenuti negli ultimi 25 anni con gli opportuni interventi finalizzati a salvare le vite dei bambini: dal 1990 al 2016 il tasso di mortalità infantile è sceso al 62% ed in particolare sono scesi da 12,7 milioni a 5,6 milioni i decessi nei bambini di età inferiore ai 5 anni. Ma la mortalità neonatale resta drammaticamente  elevata e il trend è purtroppo in costante aumento.

 L’UNICEF in partnership con alcuni Gruppi tecnici per la valutazione della mortalità infantile ha appena pubblicato un dettagliato rapporto (1), inerente il trend mondiale della mortalità neonatale ed infantile; tale rapporto per la prima volta si arricchisce anche delle stime di mortalità nei bambini di età compresa tra i 5 ed i 14 anni.

I decessi neonatali nel solo 2016 sono stati  circa 7000 al giorno in tutto il mondo;  il dato diventa ancor più drammatico se si guardano le proiezioni future di questo trend che è purtroppo in costante in aumento:   si calcola che tra il 2017 e il 2030 circa trenta milioni di neonati non supereranno i primi 28 giorni di vita.

Diminuisce invece la mortalità infantile sotto i 5 anni a causa della quale ogni giorno 15000 bambini perdono la vita.  Nel corso di tutto il 2016 il numero è sceso a 5,6 milioni, rispetto ai 9,9 milioni nel 2000. Alle stime attuali, secondo il dossier pubblicato da Unicef, Organizzazione Mondiale della Sanità, Banca Mondiale e divisione per la popolazione di Undesa, nel solo periodo tra il 2017 ed il 2030 circa 60 milioni di bambini non arriveranno a compiere il quinto anno di età.

Polmonite (16% ) e diarrea ( 8%) sono le principali malattie infettive responsabili a livello mondiale dei decessi di milioni di bambini sotto i 5 anni.  Nel 2016 le morti neonatali non sono state causate solo da malattie infettive, ma anche, nel 30% dei casi, da complicanze per: nascita pretermine, travaglio e/o successivo parto complicato; inoltre, in aggiunta ai 5,6 milioni di morti sotto i cinque anni, 2,6 milioni di bambini nascono morti ogni anno.

A fronte di tutto ciò l’auspicio è che si possano investire ulteriori risorse economiche finalizzate a raggiungere una copertura sanitaria universale che garantisca a tutti i bambini del mondo (inclusi quelli appartenenti a nuclei familiari emarginati) il diritto di godere dei migliori stati di salute.

Rocco Russo, coordinatore Tavolo Tecnico SIP Vaccini

 

 

1) Levels and Trends in Child Mortality