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Minori in povertà, accesso ai servizi sanitari per l’infanzia, nidi, tempo pieno, refezione scolastica: il divario nelle condizioni di minori e adolescenti è ancora troppo ampio, specie tra Nord e Sud, con le regioni del Mezzogiorno che registrano il 20,4% di bambini in svantaggio socio-economico (il doppio rispetto alla media nazionale). E se sul piano legislativo sono stati fatti alcuni importanti passi avanti per la tutela dei diritti dell’infanzia, molto resta ancora da fare.

A rilevarlo è il 3° Rapporto supplementare del Gruppo CRC alle Nazioni Unite, che fa il punto sull’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. Si tratta di un report complementare rispetto a quello fornito al Governo e completa il terzo ciclo di monitoraggio del Gruppo CRC. Alla redazione degli undici capitoli che lo compongono hanno contribuito 144 operatori di 96 associazioni, la Società Italiana di Pediatria ha curato le parti del Rapporto dedicate specificatamente alla salute e al benessere dei bambini e degli adolescenti.

Il Rapporto, che sarà trasmesso alle Nazione Unite, è stato presentato ieri a Roma alla presenza del Presidente SIP Alberto Villani, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano e della vice-presidente della Commissione parlamentare infanzia Sandra Zampa, promotrice della legge 47/2017 sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati.