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L'editoriale del Presidente SIP  Alberto Villani sull'ultimo numero di "Pediatria"

La Società Italiana di Pediatria è da sempre molto attenta ai giovani colleghi, già durante il corso di specializzazione. Quest’anno si celebrano i 120 anni di storia della nostra Società e nell’orgoglio e la soddisfazione per un percorso straordinario, ricco di eccellenti risultati in ambito di formazione, ricerca, assistenza che ha radici ultrasecolari, abbiamo condiviso con tutto il Consiglio Direttivo l’intenzione di trasformare l’attenzione e l’interesse verso le componenti più giovani della SIP in partecipazione attiva, in prima persona. Abbiamo ritenuto, grazie alla solida tradizione che abbiamo, di proiettarci nel futuro attraverso chi il futuro lo determinerà con l’impegno, la dedizione, la passione, i sogni e il lavoro nei prossimi decenni: i nostri giovani.

In occasione del 74° Congresso Italiano di Pediatria vivremo alcune interessanti novità. La prima è rappresentata dalla presenza, nel Comitato Scientifico e Organizzatore, del Presidente dell’Osservatorio Nazionale Specializzandi Pediatria (ONSP) Roberto Raschetti. Grazie a lui, all’ONSP e ai Consiglieri junior della SIP Davide Vecchio ed Elena Bozzola, il 74° Congresso si è arricchito di molte opportunità.

Come per ogni Congresso Italiano di Pediatria sono stati richiesti suggerimenti e contributi da parte delle Società Affiliate, delle Sezioni Regionali, dei Gruppi di Studio SIP. Ne sono arrivati numerosissimi, ulteriore segno della grande vitalità della Pediatria italiana. In particolare quest’anno è stato richiesto di indicare uno o più Pediatri di età inferiore a 45 anni come relatori, di segnalare casi clinici, sempre presentati da giovani, e si è deciso di scegliere alcuni, tra gli abstract che verranno inviati, come presentazione orale da proporre in sessioni e workshop congressuali.  Tra le relazioni svolte dai giovani Colleghi con meno di 45 anni, 2 saranno selezionate per essere poi presentate in sessione plenaria nella giornata di sabato 16 giugno, ultimo giorno del Congresso. Non sarà una scelta facile, perché tutte le relazioni selezionate per il Congresso sono apprezzabili per gli ottimi contenuti scientifici. La presenza, tra i relatori, di Colleghi giovani, sarà quindi quanto mai numerosa e rappresentativa della ricchezza umana e professionale di chi si prenderà cura dei bambini nei prossimi lustri.

Quale prospettiva migliore per la Pediatria italiana di un Congresso, a 120 dalla nascita della Società Italiana di Pediatria, in cui giovani motivati, preparati, entusiasti hanno l’opportunità di essere protagonisti? Possiamo davvero essere ottimisti grazie alla travolgente forza dei giovani Pediatri: garanzia di tutela qualificata e dedicata della salute di neonati, bambini e adolescenti.

La Società Italiana di Pediatria, le Società Affiliate, stanno investendo sempre di più nella formazione dei giovani offrendo opportunità e risorse (corsi, borse di studio, soggiorni di formazione) per continuare a garantire la specificità pediatrica e la professionalità, sempre più qualificata, necessaria per assistere i bambini con patologie gravi e complesse. Essere Pediatri è sempre più affascinante, ma anche impegnativo. La professionalità richiesta in molte situazioni con le quali un pediatra deve confrontarsi è sempre più elevata e richiede impegno, sacrificio e tempo. Ogni bambino, nei momenti critici, dovrà sempre poter contare su un pediatra che si prenda cura di lui dalla nascita, in sala parto, alla terapia intensiva pediatrica.

Il futuro della Pediatria è in ottime mani: quelle dei giovani pediatri.

Al 74° Congresso Italiano di Pediatria ne avremo una rassicurante conferma.