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L’osteomielite è un’infezioni dell’osso e della relativa cavità midollare. L’infezione può localizzarsi in qualsiasi segmento osseo, anche se di solito è più frequente nelle ossa lunghe (il femore, la tibia, l’omero e il calcagno sono le localizzazioni più frequenti). Il processo infettivo può rimanere localizzato nell’osso (in questo caso si parla di osteite) o, molto frequentemente, trasmettersi anche ai tessuti vicini come cartilagini, midollo osseo o articolazioni (in questo caso si parla rispettivamente di osteo-condrite, osteo-mielite, osteo-artrite). Sebbene possa esordire in qualsiasi periodo della vita, le forme acute sono più frequenti nell'età infantile e adolescenziale (tra 8 e i 15 anni) e il sesso maschile è colpito con maggiore frequenza, presumibilmente a causa di attività fisica intensa e microtraumi.
Nei Paesi ad alto reddito, l’osteomielite acuta si verifica in circa 8-10/100.000 bambini/anno. L’incidenza nel sesso maschile è il doppio rispetto a quella osservata nel sesso femminile.

A cura di

Dr. Andrzej Krzysztofiak
Vice presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica
Responsabile di Alta Specializzazione in Infettivologia Osteoarticolare
UOC di Pediatria Generale e Malattie Infettive, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, IRCCS, Roma