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Gli adolescenti, a volte, mandano segnali che vengono scambiati per disagio fisiologico ed evolutivo tipico di questa età e che invece sono la spia di veri e propri disturbi neuropsichiatrici.

Bisogna riconoscerli per poter intervenire precocemente e i pediatri hanno un ruolo strategico. Dobbiamo imparare a percepire l’invisibile”, spiega Pietro Ferrara, responsabile del Tavolo Tecnico Abuso e Maltrattamento della Società Italiana di Pediatria e coordinatore dello studio “La salute mentale degli adolescenti” presentato il 14 marzo dall’Autorità Garante dell’Infanzia e Adolescenza nella sala Parlamentino del Cnel.Il documento è stato elaborato da un gruppo di lavoro costituito nel dicembre 2016 all’interno della Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni, istituita e presieduta dalla stessa Autorità Garante.

Salute mentale

 

“Abbiamo scelto di approfondire questo tema" – ha osservato Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) – "non solo perché è necessario che siano assicurate a tutte le persone di minore età pari opportunità nell’accesso alle cure, ma anche perché parlare di salute mentale in adolescenza significa occuparsi di ragazzi invisibili, poco intercettati e particolarmente vulnerabili. La seconda ragione per cui oggi affrontiamo l’argomento risiede nella fiducia di poter di contribuire al miglioramento del sistema e al superamento delle criticità esistenti”.

Salute mentale

I risultati della ricerca

Sono state registrate buone pratiche e criticità. Quanto a queste ultime è stata riscontrata la mancanza di integrazione e comunicazione tra gli operatori dello stesso ambito territoriale, la carenza di servizi e strutture dedicati e di personale con esperienza specifica. Ma soprattutto è emersa la solitudine delle famiglie con adolescenti con disagio, che andrebbero sostenute adeguatamente e valorizzate come risorsa. È stata infine manifestata l’esigenza di interventi precoci e tempestivi, di continuità nel passaggio dai percorsi residenziali a quelli territoriali e in quello alla maggiore età.

Le Raccomandazioni

Da qui alcune Raccomandazioni alle istituzioni nazionali e regionali per il superamento delle criticità. Tra queste soprattutto quella di assicurare una congrua assegnazione di risorse per la salute mentale in adolescenza in modo da poter garantire interventi tempestivi ed efficaci, di favorire il raccordo strutturale tra istituzioni e professionalità coinvolte e avviare un sistema di monitoraggio sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti, dal momento che in Italia mancano dati.

La ricerca è scaricabile in pdf dalla sezione Pubblicazioni dell’Autorità Garante. Alla presentazione hanno preso parte Antonella Costantino, presidente della Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e rappresentanti dell’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia, del Consiglio nazionale degli assistenti sociali e di quello degli psicologi, rappresentanti dei ministeri della Giustizia e della Salute.