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Dott. Antonio Di Marco

Dirigente Medico I Livello U.O.C. Broncopneumologia Pediatrica Ospedale Bambino Gesù -I.R.C.C.S.

Wheezing del bambino in età prescolare: che cos'è? 

Il respiro sibilante o wheezing può essere definito come un suono musicale, acuto e continuo, emesso durante l'espirazione, cioè la fase del respiro in cui si emette l’aria all’esterno.  

Quali sono le cause?

Il respiro sibilante è una malattia causata da molteplici fattori. Il ridotto peso alla nascita costituisce un rilevante fattore di rischio perché si può accompagnare a un ridotto sviluppo delle vie aeree.
In questi bambini predisposti, le infezioni respiratorie virali sono di solito l’elemento scatenante nei primi anni di vita, causando un ulteriore restringimento, temporaneo, delle basse vie respiratorie.
Vi sono inoltre fattori ambientali che possono contribuire alla sua comparsa, come l’esposizione al fumo di sigaretta (nel 40% circa delle famiglie è presente un genitore fumatore) oppure ai gas prodotti dall’inquinamento.  Negli USA il 4-5% della popolazione vive a stretta vicinanza di strade a traffico intenso e con rischio elevato di sviluppare patologie respiratorie.

In ultimo ricordiamo che in alcuni casi il wheezing, soprattutto quando è presente durante lo sforzo o la risata o il pianto, è l’esordio dell’asma allergico. In tali casi andrà valutata anche l’esposizione a fattori ambientali a cui può essere sensibilizzato (per esempio polvere, pelo di cane e di gatto, muffe, pollini).

Come si riconosce la sua comparsa?

Più frequentemente il respiro sibilante si manifesta alcuni giorni dopo la comparsa di un’infezione a carico delle alte vie respiratorie (naso, gola). Pertanto nelle prime fasi il bambino apparirà semplicemente raffreddato, in seguito presenterà tosse e appunto sibilo.

Come comportarsi di fronte alla sua comparsa?

La famiglia può avviare una precoce terapia a domicilio, sotto la guida del pediatra. Il primo approccio è la somministrazione di salbutamolo per via inalatoria (con distanziatore o per via aerosolica), se necessario, ripetibile altre due volte nella prima ora.
I bambini che presentano affanno nonostante le prime cure devono essere condotti in Pronto Soccorso per ricevere cure più intense.
I farmaci che saranno somministrati, in aggiunta ai broncodilatatori per via inalatoria, sono i corticosteroidi per via sistemica nelle forme di moderata intensità; la somministrazione di ossigeno andrà riservata ai pazienti più gravi.

Cosa possiamo fare per prevenire la ricorrenza degli episodi?

La frequenza degli episodi di wheezing può essere ridotta facendo attenzione a tutti i fattori scatenanti che abbiamo esaminato, primi fra tutti evitando di fumare in casa e prevenendo le infezioni virali.
Inoltre abbiamo la possibilità di prescrivere farmaci efficaci nel ridurre la sua intensità, da somministrare quotidianamente per periodi medi di due-tre mesi. Essi agiscono riducendo il grado di infiammazione bronchiale migliorandone di conseguenza il grado di ostruzione.