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"Vedo morire bambini di morbillo ed  è inaccettabile e indegno, avendo gli strumenti per combatterli.
L'ultimo caso è quello di una bambina di 14 mesi non vaccinata, che ha
rischiato di morire per l'infezione di l'Haemophilus influenzae di
tipo B che in Italia era quasi dimenticato e il vaccino è compreso
nell'esavalente. Oggi non abbiamo nessuno strumento per far sì che
questa bambina venga immunizzata, pur avendo parlato con la famiglia".
Così Alberto Villani, Presidente della Società italiana di Pediatria,
nel suo intervento all'audizione alle Commissioni riunite Affari
Costituzionali e Bilancio della Camera, in merito all'articolo 6 del
Milleproroghe che, se approvato in via definitiva, dilazionerebbe di
un anno l'applicazione del divieto di iscrizione alle scuole materne
per i bambini non in regola con l'obbligo vaccinale.
"Fino ad un paio d'anni fa avevamo assistito ad un preoccupante calo
delle coperture vaccinali - ha aggiunto Villani - Un fenomeno che ci
ha preoccupato e che espone i bambini a malattie che ritenevamo
sconfitte. E' quello che è accaduto con il morbillo, ma non solo.
L'Italia è arrivata ad essere tra le cinque nazioni al mondo con il
maggior numero di casi. Era prevedibile? Purtroppo sì quando le
vaccinazioni non sono offerte ad una vasta platea. Nell'ultimo anno,
grazie alla normativa che ha offerto in maniera attiva le
vaccinazioni, c'è stata una inversione di tendenza. C'è - ha ricordato
il - un piccolissima fetta (1-5%) della popolazione che ha
una posizione in contrasto con le vaccinazioni, ma c'è anche un 30%
della popolazione che le trascura per mancanza di informazione e
questa parte è facilmente recuperabile. Oggi c'è un fase di recupero
sopratutto in una questa fascia di popolazione, fattore che ha
consentito di incrementare i tassi di copertura vaccinale".
(AdnKronos)