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In tutto il mondo almeno 70 milioni di persone soffrono delle conseguenze dell’esposizione all’alcol prima della nascita, quando ancora erano nel grembo materno. Sono quelli che i medici chiamano “disturbi fetali da alcol” (Fasd, Fetal Alcohol Spectrum Disorders). Ne sono affetti circa l’1% dei bambini negli Stati Uniti e il 2% in Europa. In Italia i rischi del consumo di alcolici durante la gravidanza sono ampiamente sottovalutati. Secondo alcune ricerche la quota di madri italiane che hanno assunto alcol in gravidanza tocca la soglia del 50%. Le conseguenze possono essere molto pesanti: dai disturbi dell’apprendimento ai problemi comportamentali e alle malattie mentali con gravi conseguenze a lungo termine.

Partendo da queste premesse il CRARL (Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio) e la CIPe Lazio (Confederazione Italiana Pediatri) hanno avviato una campagna informativa diretta ai cittadini e ai pediatri di libera scelta della Regione Lazio sui rischi del bere in gravidanza diretta ai pediatri della Regione Lazio ed ai cittadini, in particolare alle mamme e alle famiglie. Questo avverrà con l’ausilio di strumenti informativi che verranno distribuiti nei luoghi di incontro, in primis gli studi pediatrici, ma anche consultori e altre strutture sanitarie.

Per elaborare i contenuti è stato costituito un gruppo di lavoro o di cui fanno parte il Direttore del CRAL Prof. Mauro Ceccanti, la dottoressa Maria Pia Graziani, Responsabile del Comitato Scientifico CIPe Lazio, il Prof. Piero Valentini, Direttore della S.C. di Pediatria presso l’IRCCS “A. Gemelli” di Roma, il Prof. Pietro Ferrara, Docente di Pediatria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Presidente della SIP (Società Italiana di Pediatria Sez. Lazio), la Dott.ssa Lucia Ruggieri, Pediatra di Libera Scelta presso l’ASL Roma   con il supporto tecnico del Dott. Giuseppe Reale, Responsabile dell’Agenzia che curerà la campagna.