Facebook
Twitter
LINKEDIN
Whatsapp

Dott.ssa Michela Massoud

Dipartimento Oncoematologia, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma

Dott. Matteo Luciani

Dipartimento Oncoematologia, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma

Sanguinamento o emorragia è il nome usato per descrivere una perdita di sangue.

Il sanguinamento è un sintomo comune, può essere conseguente ad incidenti/traumatismi o correlato a condizioni patologiche. Nella maggior parte dei casi si tratta di fenomeni autolimitanti, in altri invece c’è bisogno di un approfondimento diagnostico.
A seconda che il sangue si riversi all’interno o all’esterno, si ha un’emorragia interna o esterna e, a seconda del tipo di vaso interessato, si possono distinguere le emorragie venose, arteriose e capillari.
Il sanguinamento può verificarsi in qualsiasi parte del corpo, ma è più comune dal naso, dalla bocca e dall'apparto digerente.

1. Dove possono verificarsi i sanguinamenti?

Orecchio (otorragia)

Vie aeree (dal naso: epistassi, dalla bocca: emoftoe)

Canale digerente (sangue con il vomito: ematemesi, sangue con le feci: melena e rettorragia)

Vie urinarie (ematuria)

Ginecologiche (metrorragia)

Tessuti cutanei e sottocutanei.

2. Che tipi di sanguinamenti esistono?

Arterioso a getti intermittenti (il sangue è rosso vivo)

Venoso a flusso costante (il sangue è rosso scuro)

Capillare (goccia a goccia)

3. Quali sono le cause?

Le emorragie possono verificarsi nel corso di una malattia (alterazione della coagulazione, utilizzo di farmaci tra cui antinfiammatori non steroidei e farmaci anticoagulanti e malattie vascolari) o per un trauma che colpisce uno dei siti descritti.

4. Epistassi cos’è? Cosa fare?

E’ la fuoriuscita di sangue rosso dal naso, in genere dovuto a rottura di piccoli vasi della mucosa nasale nel corso di un raffreddore o l’inserimento di corpi estranei o dita nel naso. Spesso si arresta con la semplice pressione esercitata con due dita sul naso per qualche minuto, altrimenti è necessario uno specialista per eseguire un tamponamento. Se l’episodio si ripete rivolgersi allo specialista per i provvedimenti necessari (cauterizzazione dei capillari).
Se il sanguinamento è invece causato da un trauma facciale, il naso si presenta tumefatto e dolente bisogna evitare qualsiasi manovra e recarsi dallo specialista, in ogni caso dopo un trauma con sanguinamento bisogna favorire la fuoriuscita del sangue per evitare che il sangue ostruisca le vie respiratorie. La posizione di sicurezza si ottiene posizionando il paziente sul lato dove sanguina

 5. Otorragia cos’è? Cosa Fare?

E’ il sanguinamento dall’orecchio, spesso causato da lesioni dell’orecchio esterno tramite oggetti o da infezioni virali. Se l'emorragia si verifica in corso di otite, evitare di bagnare l’orecchio ma tamponare con una garza e rivolgersi al pronto soccorso. Il sanguinamento è modesto e si arresta spontaneamente, ma è necessaria una visita specialistica per valutare l’integrità del timpano.

6. Emoftoe cos’è? Cosa fare?

E’ un sanguinamento che proviene dal polmone insieme ai colpi di tosse e il sangue è misto alla saliva. In questo caso consultare uno specialista. Se invece è conseguente a un trauma toracico può essere segno di lesione polmonare. Il soccorso consiste nel mettere il paziente in posizione semiseduta a meno che il paziente non sia incosciente per cui si impone la posizione di sicurezza

7. Ematemesi cos’è? Cosa fare?

Emorragia che si sviluppa nello stomaco o nell’esofago. Nel vomito spesso il sangue è nero in grumi di sangue. Il soccorso consiste nel portare il paziente in ospedale, sdraiato se in stato di shock.

8. Melena cos’è? Cosa fare?

Emorragia gastrica o al livello dell’intestino tenue in cui il sangue ha preso la via intestinale ed esce misto a feci dall’ano, il colorito è nero e maleodorante. Per il soccorso ricorrere alle cure ospedaliere.

9. Ematuria cos’è? Cosa fare?

E’ la presenza di sangue nelle urine, può essere dovuta sia a una malattia del rene, della vescica e delle vie urinarie, ma anche di natura traumatica. Ricorrere alle cure ospedaliere.

10. Metrorragia cos’è? Cosa fare?

E’ un sanguinamento che proviene dall’utero anche in questo caso consultare uno specialista.

11. Emorragia dei tessuti cutanei e sottocutanei cosa fare?

In caso di ferite dei tessuti con conseguente emorragia comprimere con decisione l’area, possibilmente utilizzando delle garze, se la zona contusa interessa un arto è consigliabile sollevarlo più alto del corpo.
In caso di emorragie arteriose l’intervento deve essere tempestivo perché la quantità di sangue che si perde può essere molto elevata, è necessaria una compressione a monte della ferita. In caso di un’emorragia venosa invece dovrà essere applicato un laccio a valle della lesione. L’uso del laccio emostatico deve essere prudente e limitato ai casi in cui sono state vane le compressioni manuali e in caso di emorragia massiva.
I lacci emostatici vanno applicati sempre a livello dell’omero e del femore mai a livello della gamba e dell’avambraccio.

Posizione laterale di sicurezza