Dott.ssa Lelia Rotondi Aufiero

Struttura Complessa di Pediatria Generale e Malattie Infettive, Ospedale Bambino Gesù Roma

Che cos’è e come si manifesta

Il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa causata da un virus, il Paramyxovirus del genere Morbillivirus. Questo virus si diffonde per via aerea attraverso le goccioline di Flügge infette o per contatto diretto o indiretto con i fluidi corporei di una persona malata (sperma, muco). La trasmissione aerea è possibile anche a distanze superiori 1 metro.
I pazienti con sospetto morbillo dovrebbero essere isolati.
Dopo l'esposizione, circa il 90% degli individui suscettibili svilupperà il morbillo.
I fattori di rischio per l'infezione comprendono l'immunodeficienza HIV acquisita, l’immunosoppressione post-trapianto o dopo terapia immunosoppressiva/corticosteroidea, viaggi in zone dove il morbillo è endemico o contatto con i viaggiatori provenienti da quelle aree e la perdita di anticorpi, ereditati prima dell'età della vaccinazione di routine.
L'infezione da morbillo classica nei pazienti immunocompetenti ha un andamento piuttosto tipico che può essere schematicamente riassunto in incubazione, periodo prodromico, fase esantematica e convalescenza.
L'incubazione dura da 6 a 21 giorni (mediana 13 giorni).
Compare inizialmente (periodo prodromico) malessere generalizzato, cefalea e anoressia, quindi febbre, congiuntivite, fotofobia, rinorrea acquosa e tosse secca stizzosa. Le macchie di Köplik (enantema patognomonico ma non sempre presente), si verificano in genere circa 48 ore prima dell'esantema. Il rash compare approssimativamente 2-4 giorni dopo l’insorgenza della febbre (fase esantematica), è tipicamente eritematoso, maculopapulare, di colore rosso vinoso ed è caratterizzato da un andamento cranio-caudale e centrifugo. Possono essere presenti delle lesioni petecchiali (emorragiche nei casi gravi). Nei bambini, l’estensione dell’esantema ben si correla alla gravità della malattia. La regione palmo-plantare raramente è interessata. La progressione cranio-caudale è caratteristica del morbillo ma non è patognomonica.  Altri sintomi tipici della fase esantematica sono la linfoadenopatia, la faringodinia, la febbre persistentemente elevata, insonnia, tremori, obnubilamento del sensorio e congiuntivite non secretiva.
L'eruzione cutanea si risolve in cinque-sei giorni con desquamazione cutanea residua finissima su tutto il corpo.
Si stima che il periodo di contagiosità sia di cinque giorni prima della comparsa del rash a quattro giorni dopo.
La tosse può persistere per due settimane dopo il morbillo. L'insorgenza di febbre oltre il terzo al quarto giorno di eruzione suggerisce una complicanza associata al morbillo.
Le complicanze più comuni sono la stomatite, la diarrea, la polmonite e l'otite media. La polmonite è la più comune complicanza potenzialmente letale che è la principale causa di morte associata al morbillo. La cheratocongiuntivite da morbillo può portare alla cecità, in particolare nei bambini con carenza di vitamina A.
Nelle donne in gravidanza, il morbillo può causare parto prematuro e aborto spontaneo.

Devastanti possono essere le complicazioni del sistema nervoso centrale:

- L'encefalomielite acuta disseminata (ADEM)-malattia demielinizzante che si presenta durante la fase di convalescenza dell'infezione da morbillo e si pensa che sia causata da una risposta autoimmune post-infettiva. L’encefalite primaria del morbillo è a prognosi sfavorevole con un tasso di mortalità del 10% -15% e il 25% dei pazienti con danno neurologico permanente.

-La panencefalite sclerosante subacuta (SSPE), rara malattia degenerativa del sistema nervoso centrale caratterizzata da deterioramento comportamentale e intellettuale e convulsioni che si verificano da 7 a 11 anni dopo l'infezione da virus del morbillo di tipo selvaggio, con un tasso da 4 a 11 per 100.000 casi, con tassi se il morbillo si verifica prima dei 2 anni di età.

La manifestazione della malattia può essere attenuata oppure di gravità crescente, in funzione dello stato immunitario del soggetto. A maggior rischio di complicanze del morbillo sono dunque i soggetti immunocompromessi, donne in gravidanza, individui con carenza di vitamina A o stato nutrizionale scadente, anziani e lattanti. Le complicanze del morbillo tra gli individui immunocompromessi includono la polmonite a cellule giganti e l'encefalite da inclusione nel corpo del morbillo

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