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Dott.ssa Isabella Tarissi De Jacobis

UOC Pediatria generale e Malattie Infettive, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS

Che cos’è?

La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa provocata dal virus Varicella zoster (Vzv) appartenente alla famiglia degli Herpes virus.

Come si trasmette?

Il virus si trasmette per via aerea tramite le goccioline di saliva attraverso tosse e starnuti o per contatto diretto con l’eruzione cutanea. Il liquido contenuto nelle vescicole può trasmettere l’infezione anche per diffusione aerea.

Quali sono i sintomi?

Il periodo di incubazione dura da 2 a 3 settimane. Dopo l’incubazione e un breve periodo di malessere generale e febbre di solito modesta, compare la fase esantematica con gittate subentranti di maculo-papule rosse, lievemente rilevate che nel corso di qualche ora si trasformano in vescicole a contenuto inizialmente chiaro e successivamente diventano pustolose e poi crostose.
L’esantema compare prima sul cuoio capelluto, sul viso e sul torace e poi si estende all’addome e agli arti superiori ed inferiori.
Lesioni ulcerate possono svilupparsi a livello delle mucose, compresi l’orofaringe e le alte vie aeree, le congiuntive palpebrali e le mucose vaginali e rettali. Caratteristica è la presenza delle lesioni in diverso stadio evolutivo. Nella fase delle vescicole è di solito presente un prurito intenso.
L’esantema è generalmente accompagnato da febbre, artromialgie, cefalea e nausea con perdita dell’appetito.
Le nuove lesioni generalmente cessano di manifestarsi a partire dal quinto giorno e la maggior parte è in fase crostosa a partire dal sesto giorno. La maggior parte delle croste scompare entro 20 giorni dall’esordio.

Quali le complicazioni?

Le complicanze più frequenti sono: la polmonite, le infezioni batteriche delle lesioni cutanee, la trombocitopenia, l’encefalite, la glomerulonefrite.

Qual è la terapia?

Terapia per alleviare i sintomi quindi antipiretici, antistaminici per il prurito e una adeguata idratazione. Il trattamento con antivirali deve essere prescritto ai soggetti sani a rischio di malattia moderata o grave e ai pazienti immunocompromessi.

Quali sono i test da fare per la diagnosi?

La diagnosi della varicella è solitamente clinica. È possibile eseguire la sierologia specifica come test standard per confermare la diagnosi.

È necessario il ricovero?

Il ricovero è altamente raccomandato nei soggetti a rischio di complicanze (ad esempio immunodepressi, lattanti, donne in gravidanza, persone anziane).

Esiste un vaccino contro la varicella?

Il vaccino esiste ed è sicuro. Effetti collaterali gravi sono molto rari. Gli effetti indesiderati sono lievi: arrossamento, dolore, gonfiore sul sito di iniezione. La vaccinazione prevede la somministrazione di due dosi sottocute. La prima dose tra i 12 e i 15 mesi e la seconda dose tra i 4 e i 6 anni.
Può essere effettuata come unica vaccinazione o insieme ad altri tre ceppi virali (MPR).