Facebook
Twitter
LINKEDIN
Whatsapp

Dott.ssa Laura Cursi

UOC Pediatria Generale e Malattie Infettive, Dipartimento di Medicina Pediatrica Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Che cos'è e come si manifesta

Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani. Si tratta di un bacillo che cresce solo in assenza di ossigeno (cioè è anaerobio), ed è presente in natura sia in forma vegetativa, sia sotto forma di spore (forma dormiente).
Il germe in forma vegetativa produce una tossina, detta tetanospasmina, che è dannosa per il sistema nervoso e causa i sintomi della malattia. Si tratta di una di una tossina estremamente potente, tanto che la quantità letale per un uomo è di circa 7 milionesimi di milligrammo.
Il batterio è normalmente presente nell’intestino degli animali (bovini, equini, ovini) e nell’intestino umano e viene eliminato con le feci. Le spore possono sopravvivere nell’ambiente esterno anche per anni e contaminano spesso la polvere e la terra. Entrano nel corpo umano solitamente attraverso ferite profonde contaminate da feci o terriccio dove germinano in condizioni favorevoli trasformandosi nelle forme vegetative capaci di produrre la tossina. Il batterio non invade i tessuti, ma la tossina raggiunge attraverso il sangue e il sistema linfatico il sistema nervoso centrale, interferendo con il rilascio di neurotrasmettitori che regolano la muscolatura, causando contrazioni e spasmi diffusi. Nella maggior parte dei casi, il periodo di incubazione varia da 3 a 21 giorni.
Esistono diverse forme di tetano: generalizzata, localizzata, cefalica e neonatale.
La forma clinica più comune è il tetano generalizzato, che si ha in circa l'80% dei casi e che si manifesta con contrazioni muscolari che di solito iniziano dal capo, e progrediscono poi verso il tronco e gli arti. Un caratteristico sintomo iniziale è il trisma, cioè la contrattura dei muscoli della faccia, che dà al volto del paziente un aspetto caratteristico (riso sardonico), seguito da rigidità del collo, difficoltà di deglutizione, rigidità dei muscoli addominali. Altri sintomi includono febbre, sudorazione, aumento della frequenza cardiaca. Il paziente rimane conscio e gli spasmi muscolari, provocati da stimoli anche minimi, causano dolore intenso.  È associato al 10-20% di mortalità.
Molto meno grave è il tetano localizzato, caratterizzato da spasmi in area vicine al sito di infezione.
La forma più rara è il tetano cefalico, che può progredire verso la forma generalizzata; è secondario a ferite della testa e del volto ed ha un periodo di incubazione molto breve, 1-2 giorni; caratteristicamente la paralisi che ne consegue è flaccida, pur potendo coesistere contrattura spastica della muscolatura mandibolare.
Una forma particolare di tetano è quello neonatale, osservata soprattutto in Paesi in via di sviluppo. Colpisce bambini nati da madri non vaccinate, che non hanno quindi la protezione conferita nei primi mesi di vita dagli anticorpi materni. L’infezione viene contratta quando il cordone ombelicale viene reciso con strumenti non sterili. Di solito, il tempo di incubazione è di 7-14 giorni.

Per continuare a leggere l'articolo accedi come socio.