Facebook
Twitter
LINKEDIN
Whatsapp

 

Uno strumento dedicato alle famiglie degli alunni ricoverati in ospedale o a domicilio che consente di ottenere tutte le informazioni sul servizio scolastico e permette alle scuole e ai docenti di realizzare le migliori strategie inclusive. È il Portale nazionale per la Scuola in Ospedale presentato oggi al Miur, dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti e dal presidente della Società italiana di Pediatria, Alberto Villani.

Il portale può contare sulla presenza sul territorio nazionale di 18 scuole polo (una per ogni Usr) e più di 200 sezioni ospedaliere che coinvolgono 740 docenti. Lo scorso anno sono stati coinvolti 70mila studenti. Il servizio, oltre a consentire la continuità degli studi, garantisce il diritto ai bambini in caso di malattia di conoscere e apprendere in ospedale o a casa.

Lo scopo principale è aiutare i ragazzi in degenza a intraprendere un percorso cognitivo, emotivo e didattico che consenta loro di mantenere i legami con il proprio ambiente di vita scolastico.  La scuola in ospedale si prefigge quindi di prendere in carico il bambino non solo come paziente o alunno ma in modo complessivo e condiviso con tutti gli operatori.

“La scuola in ospedale- ha detto Bussetti– e l’istruzione domiciliare consentono di contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica. Nessun ragazzo deve essere lasciato indietro e nessuno deve essere considerato solo come un paziente, ma parte attiva di un processo di guarigione in senso lato. Il portale risponderà all’esigenza di erogare un servizio sempre più vicino ai bisogno degli utenti e di sostenere l’impegno dei docenti grazie all’utilizzo delle tecnologie”.