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Con 259 vittime in sei anni, tra il 2011 e il 2017, il fenomeno del “killfie” rappresenta l’aspetto patologico che sta dietro allo smodato e rischioso utilizzo del selfie.

Il fenomeno riguarda anche i bambini. La fascia d’età con la più elevata incidenza è quella compresa tra i 20 e i 29 anni, ma è subito seguita da quella di età compresa tra 10 e 19 anni che conta 76 vittime in totale, pari al 70% di tutti coloro che sono morti per scattarsi un selfie. Le vittime sono più numerose tra i maschi (153) rispetto alle donne (106) che evidentemente tendono a immortalarsi una maniera più sicura rispetto agli uomini, quantomeno meno spavalda. Ma quali sono le principali cause delle morti legate ai selfie?