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Prof. Diego Peroni

Consigliere Nazionale SIP, Professore Ordinario di pediatria, Università di Pisa

Dott. Francesco Massei

Dirigente Medico, U.O. Oncoematologia Pediatrica, AOUP

Dot.ssa Erika Moisè

Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Pisa

Cos'è l'ematuria?

Si definisce ematuria la presenza di globuli rossi nelle urine; l’ematuria può essere macroscopica se il sangue è visibile ad occhio nudo con un colore delle urine che può variare dal rosso al marrone, o microscopica se evidenziabile esclusivamente con le apposite strisce reattive o con l’esame microscopico del sedimento urinario. Nel caso di urine scure per prima cosa bisognerà accertarsi che si tratti realmente di ematuria in quanto molte sostanze tra cui alimenti, farmaci, e metaboliti endogeni possono alterare il colore delle urine; a tal scopo sarà sufficiente un semplice stick delle urine e successivamente la conferma con esame microscopico del sedimento.

Per quanto riguarda l'origine dell'ematuria, il sangue può provenire dai reni, precisamente dai glomeruli (ematuria glomerulare), oppure da un insulto a carico del restante tratto dell'apparato urinario, cioè ureteri, vescica, uretra (ematuria non glomerulare).

Quali sono le possibili cause?

Micro e macroematuria possono variamente combinarsi e/o alternarsi tra loro ed essere espressione di malattie molto diverse tra cui malattie infettive, nefro-urologiche, immunologiche, vascolari, vasculitiche, oncologiche e traumatiche. Anche l’attività sportiva intensa, in cui concorrerebbero il trauma a carico della vescica e l’ipoperfusione renale durante uno sforzo importante, può essere causa di ematuria.

A quali segni e sintomi può associarsi?

L’ematuria può associarsi a sintomi oppure essere del tutto asintomatica. Nel primo caso la storia clinica e l’esame obiettivo indirizzano verso un iter diagnostico preciso. Per esempio una storia recente di infezione delle vie respiratorie o della cute può suggerire una glomerulonefrite acuta post-infettiva. Disturbi minzionali e febbri inspiegate una infezione delle vie urinarie. Episodi ricorrenti di macroematuria una nefropatia da IgA. Rash purpurico e dolori articolari indirizzano verso una porpora di Shonlein Henoch.

Come si giunge alla diagnosi?

La storia clinica e un esame obiettivo accurato, che deve sempre includere la misurazione della pressione arteriosa, permetteranno un primo orientamento diagnostico. In prima battuta saranno richiesti esami del sangue e delle urine e un’ecografia addome.

E se la microematuria è isolata?

L’ematuria microscopica isolata, cioè non associata ad altri sintomi, riscontrata occasionalmente in bambini che eseguono l’esame urine per vari motivi ,e con anamnesi negativa per nefro-uropatie , è presente nel 3-4% della popolazione pediatrica e di per sé non costituisce motivo di preoccupazione soprattutto se di lieve entità; essa andrà unicamente monitorata nel tempo con controlli annuali per verificare che non compaiano segni di progressione del danno renale, ma il più delle volte è benigna e transitoria.

Quando è necessario il nefrologo pediatra?

L’invio ad uno specialista nefrologo, per effettuare un inquadramento diagnostico che preveda eventualmente anche esami di tipo istologico e genetici, è indicato in caso di macroematuria a meno che la diagnosi non sia evidente e/o la risoluzione documentata, in presenza di edemi, ipertensione, aumento della creatinina plasmatica, in caso di microematuria persistente, associata a proteinuria e familiarità per nefropatie, in caso di malattia sistemica quale lupus o vasculiti.

Quali sono la terapia e la prognosi?

La terapia dipende dalla causa che ha provocato l'ematuria.

Nella grande maggioranza dei casi la prognosi è buona in quanto l'ematuria si associa a condizioni transitorie e facilmente curabili. Una piccola quota di pazienti tuttavia sarà affetta da patologie severe, quali le glomerulonefriti croniche, in cui sarà necessario un follow-up a lungo termine e il decorso clinico risulterà molto variabile.