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Prof. Diego Peroni

Consigliere Nazionale SIP, Professore Ordinario di pediatria, Università di Pisa

Prof.ssa Rita Consolini

Professore Associato di Pediatra, Università di Pisa

Dr.ssa Susanna Cappelli

Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Pisa

Definizione

La febbre, definita come temperatura corporea superiore a 38°, misurata per via rettale, è un evento comune nel bambino ed è per lo più dovuta a infezioni virali autolimitanti o infezioni batteriche non complicate. A volte non è facile determinare la causa della febbre. Il termine febbre di origine sconosciuta (FUO) è stato inizialmente proposto per indicare pazienti adulti con febbre da almeno 3 settimane, ospedalizzati per una settimana e sottoposti agli accertamenti medici di routine senza che sia emersa la causa della febbre. Con l'avvento delle tecniche di diagnostica molecolare, molte delle comuni cause di FUO possono essere diagnosticate o escluse rapidamente, consentendo di ridurre il numero di giorni di febbre necessari per parlare di FUO. Recentemente è stato definito affetto da FUO, il bambino che presenti febbre da oltre 1-2 settimane e sia stato sottoposto agli accertamenti medici di routine, in regime ambulatoriale o ospedaliero, senza che ne sia stata determinata l'origine (Atoon et al 2015, Chusid 2017, Chow et al 2011, Marshall 2014).

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