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Rino Agostiniani
Vicepresidente SIP

La domanda è un classico di inizio settembre: dottore, come ci comportiamo con il bambino adesso che sono finite le vacanze?

La “sindrome da rientro dalle vacanze” spaventa molto i genitori, anche se di solito colpisce più gli adulti dei bambini.

La “gravità” della sindrome dipende in gran parte dallo spirito con il quale si è affrontata la vacanza e dalle aspettative riposte. Se la vacanza viene vissuta come una fuga da una realtà quotidiana poco gratificante è inevitabile che il ritorno sia traumatico; se invece la vacanza è un regalo che la famiglia si concede all’interno di una organizzazione di vita serena, allora riprendere le abitudini di sempre presenta anche aspetti piacevoli.
Soprattutto per i bambini, che sono degli abitudinari per eccellenza. Per loro la consuetudine non è solo sintomo di regolarità, ma anche di serenità. Non c’è dubbio, però, che ritornare bruscamente alla routine e alla quotidianità, dopo tre mesi di pausa estiva, possa talvolta risultare faticoso.
Nelle situazioni più difficili il bambino, che non è capace di esprimere diversamente il suo disagio, può manifestare sintomi clinici di insofferenza, come insonnia, iperattività, inappetenza, scontentezza, pianti e “scenate” nel momento in cui si sente trascurato per la ripresa del lavoro da parte dei genitori. Per evitare il rischio di queste situazioni, alcune semplici accortezze possono aiutare a vivere al meglio il momento del rientro.

Il primo consiglio è la gradualità; i bambini devono passare dalla vacanza alla vita di tutti i giorni in maniera graduale, in modo da avere il giusto tempo per riabituarsi al ritmo e apprezzare i lati positivi della ripresa delle attività abituali. Il tempo libero va progressivamente ridotto, introducendo in parte attività impegnate, ma conservando alcune buone abitudini delle vacanze: poca Tv, computer e smartphone, ore libere dedicate ad attività da fare insieme all’aria aperta. Una passeggiata, un po' di attività fisica, dei giochi con gli amici, aiutano ad accettare la fine delle vacanze, oltre che a mantenere uno stile di vita sano, utile tutto l'anno.

Se poi mamma e papà una volta rientrati a casa hanno già ripreso il lavoro, è importante che continuino a fare qualcosa con i propri figli (una passeggiata, un gioco da tavolo, la lettura di un libro insieme…); non sarà lo stesso tempo che hanno potuto riservare loro quando erano in vacanza, ma merita ricordare che è più importante il come del quanto.

Altro utile consiglio è favorire la ripresa dei rapporti con gli amici abituali subito dopo il rientro a casa. Incontrarsi con gli amici, condividere le esperienze delle vacanze, riprendere a giocare insieme, renderà più facile il passaggio dalla spensieratezza e libertà della vacanza alla routine della quotidianità.

Attenzione, infine, all’alimentazione e ai ritmi del sonno.
Al rientro è importante riorganizzare il regime alimentare secondo un ritmo che tenga conto degli imminenti nuovi orari e impegni scolastici. Sarebbe bene riuscire a mantenere le buone abitudini per la prima colazione tipiche della vacanza: genitori e figli insieme, a tavola, con calma; purtroppo, invece, durante il resto dell’anno, per fretta e mancanza di tempo, la colazione viene spesso saltata o ridotta al minimo.
Anche tornare a ritmi del sonno adeguati alla ripresa degli impegni scolastici può risultare difficile. In questo caso il consiglio torna ad essere la gradualità: se in vacanza i bambini hanno preso l'abitudine, come solitamente accade, di andare a letto tardi, occorre anticipare un po’ ogni sera l’ora dell’addormentamento.