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L’investimento in interventi precoci nella prima infanzia attraverso un approccio intersettoriale rappresenta una delle priorità individuate dalle organizzazioni mondiali in sanità pubblica, quali l’OMS e l’UNICEF. Le competenze sviluppate nella prima infanzia non solo caratterizzano l’intera vita di un individuo, ma hanno anche un effetto sullo sviluppo delle generazioni successive. Investire sulla salute dei bambini piccoli rappresenta, quindi, una politica di lungo termine volta a influenzare positivamente la crescita economica e la sostenibilità anche grazie alla riduzione della povertà estrema e delle disuguaglianze. In linea con questi presupposti, data l'esperienza acquisita con altri sistemi di sorveglianza di popolazione, il Ministero della Salute/CCM ha promosso e finanziato un progetto per realizzare un nuovo Sistema di Sorveglianza sui determinanti di salute nella prima infanzia, affidandone il coordinamento all’Istituto Superiore di Sanità. Il nuovo Sistema di Sorveglianza è stato inserito nel DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 maggio 2017 che identifica i Sistemi di Sorveglianza e i Registri nazionali cui le Regioni dovranno gradualmente aderire. Ad oggi le Regioni che hanno aderito sono: Valle d’Aosta, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Marche, Lazio, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La Regione Toscana partecipa alla Sorveglianza mettendo a disposizione i dati raccolti attraverso il sistema di indagine già attivo sul proprio territorio   Il convegno ha lo scopo di presentare a tutti i professionisti coinvolti a vario titolo nella tutela e promozione della salute nella prima infanzia, i risultati emersi dal Sistema di Sorveglianza realizzato nelle Regioni coinvolte.
Alla luce della conoscenza prodotta dalla Sorveglianza, una tavola rotonda tra esperti del panorama sociosanitario nazionale e regionale avrà il compito di delineare le strategie e le azioni per promuovere la salute nei primi 1000 giorni di vita nel Paese.