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Come svolgere il proprio lavoro nello spirito dell’articolo 32 della Costituzione, che considera la salute di tutti i cittadini come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”? Come comportarsi quando viene rifiutato un intervento diagnostico o terapeutico essenziale per la sopravvivenza di un paziente? Come riconoscere la soglia dell’accanimento clinico?

Per i pediatri queste sfide si caricano di una responsabilità particolare proprio perché operano al servizio dei bambini, dunque di persone delle quali occorre tutelare la dignità e il miglior interesse anche quando non è ancora arrivato il momento della loro piena autonomia. Questi interrogativi risultano tanto più angosciosi quando non vi è stata nel percorso della formazione professionale una preparazione adeguata.