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Pubblicato il 10° Rapporto CRC sui "Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia" alla cui redazione hanno contribuito oltre 100 associazioni tra cui la Società Italiana di Pediatria. In ambito sanitario (come rilevato anche nel Rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia - I dati regione per regione” del 2018), anche per l’area pediatrica si rileva una erogazione dell’offerta a macchia di leopardo, con differenze significative per i dati relativi a mortalità infantile, obesità e sovrappeso, numero di parti cesarei, coperture vaccinali.
Appare quindi d’importanza cruciale l’avvio del “Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria”, uno strumento in grado di consentire di misurare che tutti i cittadini ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Una recente analisi preliminare del Ministero della Salute ha evidenziato che ben il 60% delle regioni (12 su 21) non sarebbero ad oggi in grado di garantirne l’erogazione in almeno una delle tre aree di assistenza (Ospedaliera, Prevenzione e Distrettuale). Un segnale positivo è stato invece l’estensione in quasi tutte le regioni dello “screening neonatale allargato o esteso (SNE)”, che permette di identificare nei primi giorni di vita la presenza di un numero rilevante di altre malattie metaboliche, che è stato inserito ufficialmente nei nuovi LEA, con una copertura finanziaria di circa 26 milioni di euro.