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Il questionario, somministrato anonimamente online nel periodo aprile-novembre 2017, era costituito da 28 domande: 5 riguardavano gli aspetti socio-demografici e 23 la conoscenza dei test genetici DTC (3 domande), le esperienze con i pazienti (7 domande), i giudizi maturati (9 domande) e le esigenze formative (4 domande). Nonostante il campione non sia statisticamente rappresentativo dell’intera platea dei pediatri italiani, i risultati offrono uno scorcio sulla diffusione del fenomeno nel nostro Paese e sulle opinioni del mondo pediatrico.