Bambini e meduse: cosa fare e cosa non fare

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Dott.ssa Elena Bozzola

Consigliere Nazionale SIP

Con l’arrivo dell’estate, con i bagni in mare, vi è la possibilità di vedere le meduse. Se le si avvista in mare, la cosa migliore è non far fare il bagno al bambino. Ma non sempre è facile avvistarle. Le meduse infatti si spostano rapidamente, trascinate dalla corrente del mare e possono essere in superficie o in profondità.

Ecco le 5 cose da fare nel caso di un “incontro ravvicinato”:

  • Fai uscire il bambino dall’acqua
  • Tranquillizza il tuo bambino A differenza di quello che normalmente si crede, la medusa non punge, né morde. Caratteristica fondamentale delle meduse sono i  lunghi e sottili tentacoli Quando vengono a contatto con la pelle, i tentacoli spesso emettono una sostanza che causa irritazioni cutanee. Il bambino si spaventa, anche perchè sente un bruciore e un dolore Ecco perchè è importante stargli vicino e rassicurarlo.
  • Controlla che non ci siano parti di medusa rimaste attaccate alla pelle. In questo caso è importante cercare di rimuoverle delicatamente
  • Sciacqua la cute con abbondante acqua di mare.
  • La parte che è venuta a contatto con la medusa diventa rossa e gonfia in pochi minuti e mentre il bruciore inizia a ridursi, aumenta la sensazione di prurito. Se disponibile, applicare un gel astringente al cloruro d’alluminio. Il Gel ha un ottimo effetto antiprurito e blocca la diffusione delle sostanze urticanti liberate dalla medusa.

In mancanza di questa pomata, si può usare una crema al cortisone anche se i risultati sono minori!

 Ed ecco le 5 cose da NON fare:

  • Evita che il bambino si gratti. Il prurito è intenso, ma, se si gratta, la situazione non può che peggiorare
  • Non strofinare la sabbia nè l’asciugamano sulla cute dolorante perchè il dolore peggiora!
  • Non usare acqua dolce, nè ammoniaca, nè aceto, nè alcool nè succo di limone: sono “falsi” rimedi.
  • Non usare crème antistaminiche: funzionano poco e ci impiegano tanto tempo per agire (20-30 minuti)
  • La pelle colpita dalla medusa resta sensibile alla luce del sole, ovvero diviene fotosensibile. Pertanto, se esposta ai raggi solari,  tende a scurirsi rapidamente. Per evitare che si formi la cosi detta macchia, non esporla al sole, ma coprirla bene, con uno schermo solare 50+ fino a quando la infiammazione non possa  (generalmente 10-14 giorni).
  • Non lasciare il bambino da solo! Può capitare, anche se molto raramente, che le condizioni cliniche del bambino peggiorino rapidamente subito dopo il contatto. La reazione cutanea infatti si può diffondere e contemporaneamente possono comparire difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento. In questo caso, è importante non attendere e chiamare rapidamente i Soccorsi

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