Il Board del Calendario Vaccinale per la Vita, riunitosi ieri a Roma per fornire  supporto scientifico e tecnico e chiarimenti procedurali sull’applicazione della Legge 119 del 31 luglio 2017 sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola, sottolinea che:

1)    Non esistono rischi aggiuntivi tali da controindicare la vaccinazione nei soggetti già immuni per malattia naturale o precedente vaccinazione per una o più malattie. Pertanto l’utilizzo di vaccini combinati non pone alcun problema di incremento della frequenza e della gravità di effetti collaterali rispetto ai vaccini monocomponenti. Le vaccinazioni in formulazioni monocomponenti saranno utilizzate solo quando i servizi vaccinali  saranno stati opportunamente dotati.

2)    In tale ottica si raccomanda di evitare l’utilizzo dei test sierologici per verificare l’eventuale pregressa immunizzazione.

3)    Sono invece totalmente inutili e privi di qualsiasi valore predittivo i test che vengono proposti da alcuni per verificare la potenziale pericolosità dei vaccini  per bambini con particolari profili genetici.

4)    Resta ferma la necessità che il medico certifichi, ove a lui note perché risultanti dalla storia clinica,  condizioni di rarissime patologie  (la cui lista è validata dall’Istituto Superiore di Sanità) che controindicano alcune vaccinazioni in modo permanente o temporaneo. Questi pazienti sono già noti e seguiti presso centri specialistici

5)    Da ultimo si segnala come la legge prevede quali condizioni  esimenti dall’obbligo vaccinale in caso di pregressa immunizzazione da malattia naturale, esclusivamente:  la notifica effettuata all’atto della diagnosi o in alternativa i referti di analisi sierologica. Nessun altro certificato o attestazione può considerarsi equipollente.

 

A breve il Board fornirà un documento tecnico pubblico contenete indicazioni operative.

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