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Dott. Davide Vecchio

Consigliere Nazionale SIP

1) Che cosa sono?

Sono eventi critici parossistici convulsivi occasionali che si verificano usualmente tra il primo e il quinto anno di età in presenza di una temperatura corporea di 38°C o superiore in bambini senza storia di convulsioni in assenza di febbre.. I miti da sfatare:

  • Convulsione non significa meningite
  • Convulsione non significa epilessia

Ci sono due forme di convulsioni:

Le forme semplici, sono le più frequenti e sono caratterizzate da perdita di coscienza, durano al massimo 15 minuti e non si ripetono nell’arco di 24 ore.

Le forme complesse durano più di 15 minuti, possono avere carattere parziale (cioè interessare solo una parte del corpo) e/o possono ripetersi, anche in maniera ravvicinata, nell’arco di 24 ore.

2) Come si manifestano?

Le convulsioni febbrili semplici si associano spesso a perdita di coscienza (ovvero a mancata risposta agli stimoli verbali e tattili) e a movimenti ripetuti e ritmici delle braccia e/o delle gambe o a irrigidimento della muscolatura. Possono presentarsi inoltre anche con sguardo fisso e con rotazione verso l’alto degli occhi.

Sono, inoltre, sempre seguite da un periodo “postcritico”, ovvero  da uno stato di sonnolenza del bambino.

3) A che età un bambino può avere una convulsione febbrile?

Non c’è un’età esatta a cui si presenta. E’ il più frequente disturbo neurologico dell’età pediatrica. È diffusa soprattutto nei bambini sotto i 5 anni di vita. I più colpiti sono i bambini tra i 12 e i 18 mesi di età.

Una curiosità: i maschi hanno più probabilità delle femmine di avere una convulsione febbrile!

4) Quali sono le cause?

Un unico responsabile non c’è! Più fattori giocano un ruolo importante! Sicuramente da tenere presente è la familiarità (spesso qualcuno in famiglia ha avuto le convulsioni febbrili da bambino).

5) Come si fa a riconoscere una convulsione febbrile?

Se il bambino ha una convulsione febbrile, è difficile che passi inosservata! La diagnosi convulsione febbrile semplice di solito si basa sul racconto di chi ha fornito la prima assistenza al bambino. Non richiede, nella maggior parte dei casi, esami. Nei bambini che presentano delle convulsioni febbrili complesse, invece, è importante escludere altre malattie, tramite esecuzione di esami laboratoristici e strumentali (EEG veglia e sonno e RMN encefalo) Purtroppo, spesso è necessario il  ricovero ospedaliero per poterli eseguire.

6) Cosa fare?

Innanzitutto niente panico! La maggior parte delle convulsioni febbrili semplici si esaurisce spontaneamente in 1-2. Nei casi in cui l’episodio convulsivo sia più lungo, chiama i soccorsi e/o porta il bambino in ospedale .