Questo studio retrospettivo descrittivo su 3 centri australiani ha analizzato, per un periodo di 3 anni, il profilo di sicurezza dell’idratazione tramite sondino nasogastrico (SNG) rispetto alla via endovenosa (ev) nei lattanti sotto i due mesi di vita con diagnosi all’ingresso di bronchiolite. La frequenza di effetti avversi (desaturazioni, apnee, bradicardie, aspirazione) registrati nei 146 pazienti con SNG è sovrapponibile al gruppo di 65 lattanti idratati ev (27,4% SNG vs 23,1% ev). Da segnalare che questa seconda modalità è stata maggiormente correlata al bisogno di cure intensivistiche a al ricorso a supporto ventilatorio (38.5% EV vs 19.9 SNG, p0.004; 27.7% EV vs 15.1% SNG, p0.03). Gli autori concludono che l’idratazione tramite SNG può essere utilizzata nei piccoli lattanti con bronchiolite: il profilo di sicurezza è infatti paragonabile a quello dell’idratazione ev. Tuttavia alcune limitazioni dello studio suggeriscono la necessità di ulteriori indagini, preferibilmente prospettiche, per confermare i risultati ottenuti.

 

Oakley E, Bata S, Rengasamy S, Krieser D, Cheek J, Jachno K, Babl FE. Nasogastric Hydration in Infants with Bronchiolitis Less Than 2 Months of Age. J Pediatr. 2016 Nov;178:241-245.e1. Epub 2016 Aug 10.

Tratto dalla rubrica “Fresche di Stampa” (a cura di Liviana Da Dalt e Valentina Ferraro) di “Pediatria”, Magazine ufficiale della SIP, numero 8 2016

 

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