Quali sono le paure dei genitori sul rapporto tra vaccinazione anti Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR) e autismo? Cosa dicono i pediatri?

Il Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la Vita, che riunisce figure di elevato prestigio dell’Igiene e della Sanità Pubblica, della Medicina Generale, della Pediatria territoriale-ospedaliera ed universitaria facenti capo a Società Scientifiche ed Associazioni Mediche – Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI); Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG); Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP); Società Italiana di Pediatria (SIP) esprime forte sconcerto per la recente sentenza del Tribunale di Rimini (n°2010\148, Ruolo n°2010\0474; Cron. N° 2012\886) che torna ad associare la vaccinazione anti Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR), alla Sindrome di Kanner, meglio nota come Autismo, evidentemente basandosi su quanto pubblicato, ormai 14 anni fa, dalla rivista Lancet, e successivamente ritirato per l’evidente infondatezza di quanto inizialmente proposto da un gruppo di ricercatori britannici.

La nota rivista medica Lancet ha infatti ufficialmente ritirato lo studio sui possibili collegamenti tra autismo e vaccino trivalente MPR. L’articolo, pubblicato nel 1998 e scritto dal medico britannico Andrew Wakefield, è stato causa di una lunga disputa scientifica durata quasi 12 anni. Wakefield sosteneva che il vaccino fosse causa di infezioni intestinali, a loro volta legate alla sindrome di Kanner. Le sue affermazioni furono screditate dal mondo scientifico, e sono state alla base di uno dei più rilevanti contenziosi nella storia della medicina: purtroppo le false tesi proposte portarono ad una forte diminuzione del numero di vaccinazioni negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in altre parti dell’Europa, con la conseguenza, in molti casi nefasta, di un repentino aumento dei casi di morbillo e delle sue complicanze, inclusi numerosi casi di encefalite e di morte.

“Diversi punti del lavoro del 1998 di Wakefield sono scorretti“, disse in un comunicato stampa la stessa rivista scientifica, ritrattando la pubblicazione del 1998. Una commissione disciplinare del Comitato medico generale britannico (General Medical Council), dopo un accurato studio, ha decretato come Wakefield presentò la sua ricerca in modo “irresponsabile e disonesto” ed ha “ignorato insensibilmente” la sofferenza dei bambini oggetto dello studio. Nel rapporto del comitato scientifico si legge, inoltre, che Wakefield ha anche “rovinato la reputazione” della professione medica. Lo stesso Wakefield è stato espulso dal Royal College of Physicians e non può più praticare la medicina. Verdetti quindi netti e gravi che lasciano pochi dubbi.

I risultati di due studi scientifici recentemente pubblicati su una delle riviste mediche più accreditate a livello mondiale, il British Medical Journal (uno il 5 gennaio 2011 BMJ 2011; 342: c5347; l’altro pubblicato l’11 gennaio 2011 – BMJ 2011; 342: c5258) hanno decretato l’infondatezza di questa associazione e, tra l’altro, che i pazienti sono stati reclutati attraverso attivisti anti-vaccinali, e che lo studio è stato commissionato e finanziato con un preciso scopo connotato da pregiudizi ideologici e interessi economici. Troppo spesso e senza riscontri scientificamente sostenibili, la sola correlazione temporale tra la somministrazione di un vaccino ed un evento avverso o una patologia dovuta a cause ignote viene considerata di per sé stessa sufficiente a decretare che la colpa sia della vaccinazione. Il Board raccomanda che prima di compiere azioni che direttamente o indirettamente esitano in senso negativo su tutta la comunità rimettendo a rischio di malattia bambini e adulti per riflessi negativi sulla adesione ai programmi nazionali di prevenzione, chi è chiamato a giudicare – Commissioni ex Legge 210/92 comprese – assuma il massimo rigore scientifico e soprattutto la sostenibilità delle affermazioni, delle sentenze e dei giudizi basata su acquisizioni universalmente riconosciute.

Risulta anche anomalo il fatto che la citata sentenza possa ignorare le ragioni e le azioni della comunità scientifica nazionale ed internazionale che, tra l’altro, ha il diritto/dovere di tutelare tutti gli operatori al solo fine di far esercitare la professione con le dovute garanzie medico-legali. Purtroppo sentenze come quella appena emanata rischiano di avere il solo risultato di far perdere fiducia in uno strumento preventivo fondamentale per la salute dei bambini e di tutta la popolazione, con conseguente ri-emergenza di malattie gravi e talora anche mortali, come il morbillo, inducendo peraltro nei genitori di bambini affetti da una seria patologia come l’autismo la falsa convinzione di aver trovato la ragione di tante sofferenze patite. E certamente questi genitori non meritano un’ulteriore falsità sulla condizione dei propri figli. Infine, onde evitare che tale sentenza faccia giurisprudenza negativamente incidendo sulle dinamiche professionali degli operatori, il Board auspica che il Ministero della Salute, quale parte resistente nella causa conclusasi con la contestata sentenza di primo grado, voglia proporre Appello presso la Corte di Bologna. A tal proposito i componenti del Board si rendono disponibili a coadiuvare l’Avvocatura dello Stato fornendo pareri e letteratura scientifica che valga a ribadire la lex artis e segnatamente l’inidoneità della specifica vaccinazione a configurare antecedente dotato di valore causale nel determinismo dell’autismo.

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91 commenti

  1. Riccardo ha detto:

    Gent.mo dott. Tozzi,
    sono papà di un bimbo di 2 anni che ha già fatto tutti i vaccini “obbligatori” e come molti i dubbi e le perplessità di sottoporlo al vaccino MRP sono tanti.
    Penso che sia già stato abbastanza esaustivo nel rispondere a tutte le domande e non voglio entrare nei meriti già discussi…ma vorrei che mi desse una sua opinione sul fatto che non riesco a capire perché esistano vaccini “obbligatori” e vaccini “facoltativi”!
    Come posso avere io la facoltà di decidere se sottoporre mio figlio o meno ad un vaccino in quanto ignorante in materia?
    Quando da piccolo ho dovuto fare le vaccinazioni, compresa quella per il morbillo, i miei genitori non rammentanavano alcun timore.
    Se magari chi di dovere in ambito sanitario, ci dicesse chiaramente cosa si deve fare non esisterebbe una disinformazione diffusa.
    È da qui che nasce il timore, il dubbio e il confronto con altre persone, senza considerare il fatto che magari altre persone più che avere gli stessi dubbi, hanno interessi economici alla speculazione in merito e internet non può che fare da amplificatore globale.
    La ringrazio anticipatamente,
    Saluti

    • ALBERTO EUGENIO TOZZI ha detto:

      Gentile Papà,
      Per fortuna non ci sono vaccini di serie A o di serie B. La confusione deriva in realtà solo da una formalità burocratica. Tempo fa, quando la situazione di controllo delle malattie infettive era ben lontana da quella attuale, lo Stato utilizzava lo strumento dell’obbligo per garantire la salute dei cittadini. I Decreti Ministeriali che fanno riferimento a queste raccomandazioni, infatti, risalgono a non pochi anni fa. Man mano che si sono resi disponibili nuovi vaccini gli anni sono passati, ed è stato sempre più evidente che i decreti non erano lo strumento più adatto per promuovere le vaccinazioni. Il Ministero si è quindi preoccupato di investire sull’informazione sui vaccini piuttosto che emanare nuovi decreti. Se lei consulta la pagina web del Ministero, non c’è alcuna differenza tra vaccini obbligatori e facoltativi. Esiste un calendario raccomandato dei vaccini nel quale sono inseriti tutti i vaccini inclusi nelle strategie vaccinali del nostro Paese. Mi dispiace che lei non abbia ricevuto informazioni sufficienti a soddisfare le sue curiosità su questo argomento. Provi a parlarne con il suo pediatra che dovrebbe aiutarla a dissipare i suoi dubbi.

      Cordiali saluti

      Alberto Tozzi
      Società Italiana di Pediatria

      • Riccardo ha detto:

        Grazie per la celerità nel rispondermi, ma forse non sono stato chiarissimo.
        In breve, da papà sarei molto più tranquillo se il vaccino MRP fosse obbligatorio.
        Noi non avremmo alcun pensier sul fare o meno il vaccino (da qui il mio appunto sul “facoltativo”) e voi, inteso come sanità, non dovreste perder tempo a difendervi da chi da la caccia alle streghe.
        Il fatto che qualcosa ritenuto utile e importante da parte della.sanità, sia.rimesso alla.nostra facoltà decisionale, tra l’altro carente inmateria , lo vedo come un segno di deresponsabilizzazione.

  2. ale ha detto:

    buongiorno dott. Tozzi una semplice domanda; se il vaccino mpr fosse cosi pericoloso perché non è stato tolto come in Giappone? (oltretutto sembra che l’autismo non sia diminuito in quel paese con altri tipi di vaccini, quindi la colpa non dovrebbe essere di quel vaccino, ma di altro).è opportuno in ogni caso spostare l’eta della vaccinazione di qualche decina di mesi? ossia verso i due anni? sembra che gli effetti nefasti dei vaccini siano minorii all’aumentare dell’eta e che i bambini siano ancora un po’ coperti dagli anticorpi della madre (considerazioni di un noto pediatra di un noto blog sulla rete).soprattutto il mrobillo è cosi pericoloso? un caso su 2000 di encefalite la cui pericolosità a sua volta è del 5 per cento , vuol dire che il morbillo è pericoloso in un caso su 10.000 in bimbi per lo più immunocompressi…..boh son tanto confusa…grazie per l’attenzione

  3. Angela ha detto:

    Buon pomeriggio,
    vorrei avere delucidazioni sulla questione metalli presenti nei vaccini. Si dice che siano loro a provocare danni gravissimi tra i quali quelli cerebrali
    Grazie.

  4. Alessia ha detto:

    Gentile Dott Tozzi,
    ho letto e salvato articolo e suoi commenti in quanto sto “accumulando” informazioni sui vaccini. Tra una settimana il mio bimbo dovrà fare quello esavalente e sono terrorizzata. Non voglio fargli correre alcun pericolo e se non dovessi vaccinarlo sarei preoccupata, ma attualmente so che lo sarò anche il giorno del vaccino. Non ci dormo la notte, non so che fare soprattutto dopo aver visto un video diffusissimo in rete che si chiama “Il ragionevole dubbio”. Ho notato che in questi due anni Lei ha risposto a tutti e questo è sinonimo di attenzione, per questo terrò in seria considerazione il suo parere sul vaccino esavalente e sull’antipneumococcica coniugata che dovrò fare lo stesso giorno. Ben sette virus, seppur dormienti, non sono troppi? La ringrazio di cuore. Alessia

    • Alessia ha detto:

      Un’ultima cosa: non sono riuscita ad allattare il mio bambino, ma gli passato il colostro. I suoi anticorpi sono stati passati soprattutto da quest’ultimo? Il fatto di non aver allattato può influire in qualche modo?

  5. ALBERTO EUGENIO TOZZI ha detto:

    Gentili Genitori,
    E’ più che comprensibile che siate disorientati e, come sempre, vi consiglio di approfittare sempre del vostro pediatra per discutere dei vostri dubbi.
    L’epoca di somministrazione della vaccinazione MPR viene valutata sulla base del bilancio tra una risposta immune efficace (eccellente all’età di 12 mesi) e la probabilità di incontrare la malattia naturale (purtroppo elevata di questi tempi). Ritardare la vaccinazione non diminuisce la probabilità di osservare effetti collaterali e lascia aperta la possibilità che il bambino contragga la malattia naturale. Pensate che durante i periodi epidemici, quando i casi di malattia sono frequenti anche tra i bambini sotto l’anno di vita, è raccomandato anticipare la vaccinazione a 6 mesi di vita quando la risposta immune non è ottimale, ma meglio che nessuna protezione. Perfino in questo caso non si osserva un aumento degli effetti collaterali. In sintesi, vi sconsiglio di attendere per effettuare la vaccinazione.
    Quanto al vaccino monovalente non mi risulta che questo sia in commercio nel nostro Paese. Da noi, come in molti altri Paesi, è in uso da tempo il solo vaccino MPR. E’ possibile che l’informazione che avete ricevuto si riferisca a prodotti di importazione per vie non ufficiali. Anche per quanto riguarda questo aspetto, mi sento di rassicurarvi sul fatto che quando erano disponibili mono e trivalente non sono state osservate differenze apprezzabili tra i due vaccini. Vi prego anche di fare attenzione all’approvvigionamento da fornitori che non sono in grado di mantenere la catena del freddo: sarebbe come somministrare acqua fresca.

    Cordiali saluti

    Alberto E Tozzi
    Società Italiana di Pediatria

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