Attivato il primo servizio in Italia di asilo nido destinato ai piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretto dalla dottoressa Franca Fagioli). Obiettivo del servizio, primo nel suo genere in Italia, è aiutare i bambini a superare l’isolamento sociale e psicologico derivante dalla malattia, dalle pesanti cure e dalla lungodegenza, favorendone lo sviluppo cognitivo ed affettivo, attraverso programmi adeguati alla situazione, seguiti da educatori specializzati e qualificati, in un ambiente il più possibile sereno e fecondo. Alle famiglie il progetto intende inoltre offrire un supporto concreto per facilitare l’adeguamento alla nuova organizzazione di vita e la convivenza con la malattia. In particolare si vogliono sostenere le donne che, nella maggior parte dei casi, curano direttamente il bambino durante il periodo della degenza. Il servizio è stato attivato da Intesa San Paolo che completa il percorso educativo e formativo del reparto di Oncoematologia, intervenendo sull’unica fascia di età (6-36 mesi) non ancora coperta da un progetto specifico e dedicato. Nel reparto si svolgono infatti regolarmente programmi formativi per le fasce di età scolare e pre-scolare, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, ma non sulla prima infanzia. Il Servizio viene svolto secondo le esigenze di cura ed assistenza medico-infermieristica dei bambini nelle loro stanze di degenza o nello spazio dedicato, che sarà allestito nel reparto entro metà gennaio 2017. Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio della Città di Torino, nasce dall’esigenza di due dipendenti di Intesa Sanpaolo, genitori di una bambina di due anni ricoverata presso il reparto. La Banca, accogliendo la richiesta, ha avviato il primo progetto per un Servizio di asilo nido che offrisse i benefici formativi e di socializzazione a tutti i piccoli ospiti del reparto – figli dei dipendenti o meno. A corredo, i dipendenti hanno potuto inoltre ricorrere alla banca del tempo, uno degli strumenti di welfare più all’avanguardia, che concede ai dipendenti in grave necessità permessi ulteriori attingendo ad un monte ore alimentato da donazioni volontarie dei colleghi e dalla Banca stessa.

 

Fonte: Ufficio stampa Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino

 

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