Dott.ssa Elena Bozzola

Consigliere Nazionale SIP

 

1. Che cosa è?

La chikungunya è una malattia virale acuta trasmessa dalle punture di zanzare infette. Non esiste il contagio diretto da persona a persona, con i normali contatti della vita quotidiana.

 

 

2. Come riconoscerla?

I sintomi compaiono di solito entro 3-12 giorni dalla puntura di una zanzara infetta, del genere Aedes. Sono tipici della chikungunya la febbre e i dolori articolari, anche molto forti. Non a caso il nome della malattia deriva da una parola che significa “diventare contorto”: in questo modo si vuole ricordare la posizione rannicchiata che viene assunta a seguito dei dolori articolari. Altri sintomi che possono essere presenti sono: cefalea, vomito e esantema sul corpo

 

3. Come curarla?

Generalmente, la malattia si risolve da sola. La terapia è mirata ad alleviare i sintomi, in particolare il dolore articolare.

 

4. Quali sono le complicanze?

Può essere pericolosa solo in poche situazioni, specialmente nei pazienti immunocompromessi.

Rare le complicanze segnalate, tra cui quelle neurologiche, oculari e cardiologiche. La mortalità è stimata intorno a 0,4%

 

5. Come prevenirla?

Non esiste un farmaco per prevenirla, né una vaccinazione.

La sospensione delle trasfusioni e le disinfestazioni dovrebbero essere sufficienti a bloccare la diffusione dell’infezione in Italia. 

Nei Paesi in cui la malattia è endemica è importante attuare anche misure di protezione individuale, in particolare dall’alba al tramonto.

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