E’ appena uscito su Pediatrics un articolo per sostenere i pediatri a gestire al meglio le epidemie di eccesso di peso e di disturbi alimentari che riguardano gli adolescenti di oggi. L’articolo, che da tempo auspicavo, è il risultato di una valutazione condivisa delle commissioni su nutrizione, adolescenza e obesità; vede come primo autore Golden NH della School of Medicine, Stanford University, United States, e riassume la posizione dell’Accademia Americana di Pediatria.

Dopo l’asma le patologie più frequenti in adolescenza sono obesità e disturbi del comportamento alimentare (DCA): sia le forme complete sia quelle parziali di anoressia nervosa, bulimia nervosa e obesità con abbuffate, ovvero con perdita del controllo alimentare. Medici e genitori si domandano se la prevenzione e la cura dell’obesità possano facilitare l’esordio di un DCA e questa preoccupazione ostacola la presa in carico professionale. La maggior parte degli adolescenti che sviluppano un DCA non era affetta da obesità in precedenza, ma alcuni adolescenti, nel tentativo di perdere peso, possono davvero sviluppare un comportamento alimentare patologico. Scopo di questo lavoro è stato lo studio dell’interazione tra prevenzione / cura dell’obesità e sviluppo di DCA con l’obiettivo di fornire al pediatra strumenti per identificare i comportamenti predisponenti e alle famiglie i messaggi per prevenirli. Per tutti, pediatri e famiglie, la prima cosa da ricordare è che nell’affrontare i problemi di eccesso ponderale l’obiettivo non deve essere il calo del peso, ma piuttosto uno stile di vita più sano e che l’eccesso di peso è uno dei più forti fattori di rischio per i DCA. Inoltre occorre che i pediatri acquisiscano familiarità con il Colloquio di Motivazione (CM). Quando la prevenzione e il trattamento dell’obesità si affrontano nel rispetto dei principi del CM non si rischiano altre patologie. Purtroppo troppo spesso le famiglie gestiscono il problema del peso in eccesso in modo autonomo o abbandonano precocemente il professionista consultato con grave rischio per la salute.

 

Rita Tanas Pediatra Endocrinologo Arcispedale S.Anna, Ferrara.  (tanas.rita@tin.it)

 

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